La nostra storia

 

Nella Splendida oasi verde del nord Sardegna, che è la Gallura,

tra gli antichi graniti scolpiti dal vento di “la Sarra Pauloni” e le coste di Rena Maiore, immerse in un mare cristallino e miracoloso, nella silenziosa e caratterikstica “Valle di Saltara” tra misteriose grotte prenuragiche tra cui la leggendaria “Conca di li Banditi... nasce tra miti e leggende questo antico Stazzo Gallurese, ora aziende agricola Sardo dal nome di una famiglia con alle spalle una grande esperienza legata alle più antiche tradizioni culinarie contadine, allevatori di bestiame e agricoltori da generazioni, portate avanti da una piccola grande donna che è Zia Paolina, un vero esempio della testardaggine e della forza di carattere, caratteristica tipica delle donne Sarde, che con amore, dedizione e fatica, con l’aiuto della sua famiglia, trasforma seguendo i metodi tradizionali, tutto ciò che si ricava dall’allevamento e dall’agricoltura, in formaggi, salumi, prosciutti, verdure, carni e vini, il tutto di produzione propria

Anticamente nelle campagne Galluresi, da ottobre a Novembre, gli agricoltori aravano i campi con gli aratri in legno e poi in ferro, trainati dai buoi  preparando il terreno per la semina dell'orzo, avena e grano duro (lu tricu ruiu) e grano tenero


Due o più contadini sulla "trebbia" iniziavano ad "imbucare" le fascie, le quali venivano "lavorate" all'interno della trebbia per separare i chicchi di grano dallo stelo, e si ottenevano due prodotti: il grano raccolto in sacchi di iuta e la paglia. Il grano veniva poi trasportato con carro a buoi al mulino per essere macinato e ricavare la farina per le persone e la crusca (lu brinnu) per gli animali.


Nel mese di giugno le spighe raggiungevano la giusta essicazione per la mietitura; i contadini con la falce procedevano a mietere (missà) il grano, l'avena e l'orzo.

Raggruppavano le spighe in fascine (maniati) e le fascine legate in gruppo formavano i covoni (manneddi).

A luglio si faceva così " l'Agliola": la fase finale di un duro lavoro.

L'agliola consisteva, nella trebbiatura delle messi, con un rito tutto Gallurese.


La macchina della trebbiatura (trainata nei tempi antichi dai buoi e dagli anni 50/60 da un trattore meccanico) veniva posizionata in una zona scelta dello stazzo.

L’antico rito dell’Agliola